Sulla questione dell’annullamento delle proroghe degli incarichi di coordinamento oramai tutti intervengono come ad una gara di “chi la spara più grossa”. Si ha l’impressione che nessuno abbia letto l’Ordinanza del Tribunale e soprattutto che nessuno abbia letto ed interpretato il contratto collettivo. Le sigle sindacali non propongono soluzioni ma cercano di alimentare il fuoco del disagio. Si ha l’impressione che sia il Management aziendale e soprattutto la dirigenza delle professioni infermieristiche e sanitarie lascino “gridare” al cielo le sigle sindacali (che giungono a “sparare” sciocchezze, non potendosi definirsi diversamente dal punto di vista giuridico su un possibile intervento del Prefetto per limitare l’efficacia dell’Ordinanza del Tribunale!!) assecondando una condotta aziendale a dir poco disarmante: una dirigente delle professioni sanitarie indice una riunione per il 05 gennaio con tutti i coordinatori per “partorire” una soluzione disarmante; l’altro dirigente anticiperebbe ai (ex) coordinatori la soluzione aziendale ovvero l’indizione di nuove selezioni per gli incarichi dopo che si è espletata la contrattazione integrativa.
Dal canto suo, il management aziendale è del tutto silente, si disinteressa e non interviene, come dire alla dirigenza delle professioni sanitarie “il casino lo avete fatto voi ed ora lo risolvete”. Il problema è che lasciare in questa fase l’iniziativa alla dirigenza che si è resa colpevole di tale situazione non è una soluzione ottimale, anzi del tutto errata. La vicinanza al personale avrebbe dovuto mostrarla il Management rassicurando il personale. Il problema è evidentemente proprio questo: non posso avvicinarmi e rassicurare il personale garantendo ciò che, di lì a poco, poi nego, agendo in senso contrario. Infatti, sulla questione si fronteggiano due soluzioni: il rinnovo degli incarichi o l’indizione di nuove procedure e quest’ultima soluzione è quella caldeggiata dall’amministrazione (dirigenza delle professioni sanitarie in prima linea). D’altra parte, tale soluzione è sempre stata voluta dalla dirigenza aziendale se è vero che le proroghe e la mancata valutazione degli incarichi sono state intenzionalmente indirizzate a tale soluzione: non procedo alle valutazioni così non possono procedere al rinnovo, e nel frattempo adotto delle proroghe che so essere illegittime ma che servono ad allungare i tempi per consentire anche ad altro personale (che raggiungerà i requisiti) di avere incarichi tramite nuove procedure. Tutto ciò con la complicità delle sigle sindacali che nulla hanno fatto, esclusa la Fials che ha presentato ricorso per bloccare le proroghe, quelle proroghe che sono state adottate proprio per non rinnovare gli incarichi al personale già incaricato che risulta invece meritevole della massima tutela. La soluzione voluta dalla Dirigenza delle professioni sanitarie che verrà rappresentata alla riunione del 05 gennaio è un ulteriore “schiaffo” ai (ex) coordinatori: viene detto loro di continuare ad espletare i propri adempimenti, “girandoli” poi per l’autorizzazione al medesimo dirigente delle professioni sanitarie. Una soluzione che può valere per pochi giorni ma non di certo per il lasso di tempo che decorrerà se si vogliono indire nuove selezioni. Il personale ex incaricato non può espletare tali mansioni. Al momento necessitano soluzioni immediate e durature, ma pare che nessuno abbia messo impegno (per mancata volontà). Al tavolo delle trattative indetto con tutta calma il 09 gennaio ciascuno dovrà “giocare a carte scoperte” e “verbalizzare” le proprie posizioni, spiegando le iniziative sino ad oggi adottate. La Fials è ferma nella tutela (vera) dei lavoratori ed i fatti e non le parole ne daranno conferma. In ogni caso, il dato certo e incontestabile è che la Fials è stata l’unica sigla contraria alle proroghe impugnandole in sede giudiziale. La soluzione c’è anche a breve termine e “costringeremo”, con stringenti argomentazioni giuridiche, l’amministrazione e la dirigenza a rinunciare alla soluzione delle nuove selezioni per consentire l’ingresso di nuovi soggetti e chiedendo la “punizione” dei colpevoli di tale soluzione.
F.to Il Segretario Provinciale Fials D’Angelo Francesco
F.to avv. Giuseppe Tomasso
